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Death Note

Published by PrincipedeiNembi on Tagged Anime

Come promesso, ecco la prima recensione della sezione anime curata soprattutto grazie al mio collaboratore (il cui nome lo scoprirete alla fine del post); Il primo post non poteva che cominciare con la recensione di Death note, ma non perdiamoci in chiacchere.

Se per caso, per terra, trovi un quaderno con regole strane tipo:

1) La persona il cui nome sarà scritto in questo diario morirà.
2) Questo diario non ha effetto se lo scrittore non ha in mente la faccia del soggetto in questione quando scrive il suo nome. Cosicché, persone che condividono lo stesso nome, non verranno colpite
3) Se la causa della morte viene specificata entro 40 secondi da quando viene scritto il nome del soggetto, quanto scritto si avvererà
4) Se la causa della morte non è specificata il soggetto morirà per un semplice infarto
5) Dopo aver scritto la causa di morte, ulteriori dettagli sulla morte stessa devono essere scritti entro i 6 minuti e 40 secondi successivi

Cosa fai?

Questa è una delle prime scene di Death Note, storia ideata da Tsugumi Ohba.
Uno studente delle superiori, Yagami Light, particolarmente dotato per intelligenza, ma piuttosto annoiato e disgustato per il mondo in cui vive, trova uno strano quaderno con su scritto Death Note che uno Shinigami (ovvero Dio della morte), Ryuk, a sua volta annoiato e disgustato per il mondo in cui vive, ha fatto cadere nel mondo degli uomini.Light
Convinto che si tratti solo di uno scherzo infantile, Light lo raccoglie, senza troppa convinzione, per un puro spirito di curiosità.
Ma quando scopre le reali potenzialità del quaderno, Ligth decide di creare mondo perfetto, privo di persone malvagie che hanno commesso crimini o delitti.
Ryuk, invece, da parte sua, spiega al ragazzo, durante il loro primo incontro, che il suo scopo è solo quello di divertirsi, osservando gli avvenimenti causati dall’utilizzo del Death Note. Per tanto lui non si intrometterà mai nell’operato di Ligth (né nel bene, né nel male), ma sogghignando (adorerete il suo ghigno) ne sarà solo spettatore … mangiando mele a volontà.
L’uccisione di tutti i criminali, però, farà nascere dubbi nelle autorità mondiali, ed è qui che farà l’ingresso in scena “L”, un detective la cui identità risulta sconosciuta a tutti. E’ il vero punto di partenza dell’anime (che avverrà alla seconda puntata).
L si dimostrerà in possesso di una intelligenza superiore alla media, al pari di Kira (soprannome che il popolo di internet da a colui che uccide i criminali). Nascerà tra i due un duello di astuzia e intelligenza che è la vera e propria colonna portante di questo anime: il ragionamento.

La storia di Death Note nasce su carta, dove i disegni del manga sono stati affidati a Takeshi Obata.
Il manga è formato da 12 volumetti che comprendono 108 capitoli.
In seguito è nato il proggetto dell’anime e due live action (film con attori veri):
Death Note - The Movie
Death Note - The Last Name

L’anime procede senza nessun tipo di rallentamento, senza eccessivi momenti di suspense (chiamato anche effetto Holly e Benji), ai quali sono preferiti bruschi colpi di scena ai quali di sicuro non vi abiuterete facilmente.

 

GENERE Triller/Psicologico
Autore Tsugumi Ohba
Soundtrack di Yoshihisa Hirano e Hideki Taniuchi
Lingua Giapponese sottotitolato Italiano
Episodi 37, in corso
Disegni star star star star
Storia star star star star star
Colonna sonora star star star star
VOTO STAFF starstarstarstarstar

-Pepito-
-PrincipedeiNembi-




2 Responses to “Death Note”

  1. PrincipedeiNembi Says:

    Primo commento :D
    Dopo aver lasciato il primo commento su iPepito ora ne sono pure collaboratore :D
    Per me è un grandissimo onore.

  2. Viviana Says:

    Dato che non mi posso ritenere un’amante degli Anime, il fatto che questo mi sia particolarmente (ehm…diciamo assai) piaciuto, non può che deporre a suo favore.
    E’ strutturato in modo tale da lasciarti sempre con il fiato sospeso, e ciò è quello che lo rende particolare.
    Anche se comunque trovo la storia della seconda parte troppo lenta e povera di coinvolgimento, voto decisamente la prima parte :D

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